Ventitre ore e quarantaquattro minuti per attraversare a nuoto, senza mai fermarsi, il Canale d’Otranto da una sponda all’altra dell’Adriatico, dall’Italia all’Albania. E’ questa l’ennesima scommessa, vinta, del quarantottenne atleta di triathlon Massimo Voltolina (già detentore del record italiano della traversata a nuoto della Manica nel 2006), che ha nuotato senza aiuti esterni, senza attrezzature specifiche se non costume da bagno, occhialini e una precisa preparazione atletica, pianificazione e rispetto della fisiologia umana. La Prima Traversata no stop del Mare Adriatico è iniziata nella giornata di domenica 4 settembre 2011 alle ore 14.26, partendo da Punta Palascìa presso il Faro di Otranto, in Puglia. Il traguardo è stato tagliato, dopo aver percorso circa 90 km, alle ore 14.10 di lunedì 5 settembre 2011, tra Punta Linguetta e Capo Saseno, al largo delle coste albanesi. Una eccezionale avventura, una grande sfida contro il mare e le correnti. Un unico condottiero e, a lottare insieme a lui, uomini e donne che hanno lavorato insieme, con impegno e tanta passione, ad un unico obiettivo: raggiungere la meta nel tempo prefissato (24 ore). Lo staff tecnico/scientifico, guidato dal professor Giuseppe Cibelli dell’Università di Foggia e dall’allenatore Simone Menoni, ha viaggiato a stretto contatto con il nuotatore su una barca a vela. A bordo anche ricercatori delle Università del Foro Italico di Roma e di Parma, che hanno condotto progetti di ricerca sulla performance atletica del nuotatore. Accanto a Voltolina per brevi tratti hanno nuotato, facendo staffetta, altri nuotatori tra i quali spiccava Andrea Bianchi, promessa della Nazionale Giovanile di Fondo. Un modo per supportarlo e convidivere una parte del percorso a nuoto. La Nave Tremiti della Marina Militare Italiana, al comando del Tenente di Vascello Francesco Maffiola, ha accompagnato tutte le 24 ore circa di traversata, fornendo supporto di tipo logistico; mettendo a disposizione l’infermeria di bordo; ospitalità ai componenti dello staff organizzativo; mezzi atti al trasbordo del personale tecnico impegnato sull’imbarcazione a vela che ha affiancato il nuotatore. La Tremiti ha inoltre fornito il supporto operativo all’intera traversata, ad esempio l’illuminazione notturna per garantire la traversata in sicurezza del nuotatore; fornendo inoltre il necessario ridosso al fine di ridurre l’impatto ondoso a cui erano sottoposti il nuotatore e l’imbarcazione tecnica, operando anche a distanze molto ravvicinate. Una traversata di un giorno e una notte interminabili, in mezzo il coraggio, la forza, la determinazione di un uomo che ha saputo nuovamente sfidare sé stesso e la natura, anche nei momenti più drammatici, che non sono mancati a causa delle difficili condizioni del mare. Alla partenza le condizioni meteo-marine erano buone ed hanno consentito una agevole navigazione per tutto il giorno e la notte e l’atleta ha potuto esprimersi al meglio, nuotando ad una velocità media di 3.7/4 km all’ora. Dalle prime ore dell’alba del 5 settembre un forte inasprimento delle condizioni del mare ha messo in grande difficoltà il nuotatore. Non sono mancati momenti drammatici, le onde hanno rischiato di vanificare tutto a pochi km dal traguardo. Ma quando l’atleta stava quasi per arrendersi…un ultimo grande sussulto di forza e determinazione….quella di cui sono capaci solo i grandi lottatori!! Massimo Voltolina ha ripreso la sua lotta contro il mare, ed ha vinto! Un successo reso possibile anche grazie al supporto della Guardia di Finanza e della Nave Tremiti che, all’arrivo dinnanzi alle coste albanesi, ha innalzato la Bandiera di Cortesia della Repubblica Albanese, in segno di amicizia con il paese d’approdo.  L’atleta all’arrivo è stato festeggiato con una Cerimonia ufficiale al porto turistico di Orikum. Ad accoglierlo Irene Pivetti, Presidente di LTBF, onlus promotrice dell’evento, con il Console generale d’Italia in Albania Sergio Strozzi, e le Autorità albanesi, rappresentate dal Vice Ministro del Turismo e Sport Dashnor Bajaziti. La Traversata dell’Adriatico, che ha avuto il supporto di tante realtà, tra cui Marina Militare Italiana, Comuni di Bari e di Parma, CONI Puglia, Provincia di Parma, Regione Puglia, Guardia di Finanza, Università di Foggia, Parma e Foro Italico di Roma, è un grande evento che racchiude più significati, non solo quello sportivo, pur prestigioso. L’evento nasce, prima dell’atto agonistico e del record, come progetto di ricerca di ampio respiro, con obiettivi scientifici, sportivi, culturali di assoluta novità, grazie al coinvolgimento di quattro importanti Atenei italiani. La Traversata è anche un grande evento internazionale: l’impresa di Voltolina è un segno d’amicizia tra tutti i popoli del Mediterraneo, oggi attraversato da tanti conflitti. Un simbolico “ponte” tra le due sponde dell’Adriatico, e di avvicinamento tra due Paesi, l’Italia e l’Albania, sempre più legati, nell’anno della ricorrenza dei venti anni dei primi sbarchi di profughi albanesi. Il Ministero della Cultura e dello Sport albanese, in collaborazione con le rappresentanze diplomatiche italiane in Albania, ha supportato l’intero progetto. Lo Sport quindi come veicolo di valori positivi e di sviluppo, anche territoriale, secondo la mission di LTBF Onlus, l’associazione promotrice dell’evento, impegnata da anni a sostegno di progetti d’impresa finalizzati alla creazione di posti di lavoro. Lo Sport come potente fattore di inclusione sociale: la Traversata è l’occasione per sviluppare iniziative concrete in cui lo Sport è lo strumento per superare ogni divisione, esclusione, solitudine. Per sottolineare l’importanza sportiva e simbolica dell’evento le Federazioni Sportive pugliesi e albanesi hanno promosso in sinergia attività sportive a supporto della traversata.

Antonella Pitrelli

 

 

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