Il prossimo 12 ottobre la Cittàdi Roma renderà omaggio ad uno dei più grandi musicisti del Novecento, Leonard Bernstein, nel ventennale della sua scomparsa. Geniale compositore, travolgente direttore d’orchestra, brillante pianista ed appassionato didatta, Leonard Bernstein ha avuto un legame speciale con la Città Eterna, dove è stato protagonista di storici concerti presso l’Auditorium di Via della Conciliazione, quando negli anni ottanta fu creata proprio per lui da Francesco Siciliani la carica di presidente onorario dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Un omaggio ideato e condotto dal regista e scenografo Enrico Castiglione che si svolgerà per tutto l’arco della giornata, a vent’anni esatti dalla scomparsa del grande musicista americano (morto a New York il 14 Ottobre 1990), che darà vita ad una vera e propria Maratona Bernstein organizzata dalla Fondazione Festival Euro Mediterraneo con il supporto dell’Assessorato alle Politiche Culturali di Roma Capitale, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della RAI. Nato nel 1918 a Lawrence, nel Massachussetts, di famiglia ebraica di origine russa, cominciò a studiare pianoforte ad Harvard e cominciò la preparazione per la composizione e la direzione d’orchestra al Curtis Institute, sotto la guida di Fritz Reiner, dove fu compagno di studi di Nino Rota, Giancarlo Menotti e Samuel Barber. Divenne infine allievo di Walter Piston per la composizione e Sergej A. Kussevitzky lo volle come suo assistente, guidandolo nella direzione d’orchestra. Compì così una rapida carriera che esplose nel 1943 quandò sostituì occasionalmente Bruno Walter alla New York Philarmonic, di cui divenne direttore stabile per dieci anni dal 1956, dopo essere stato dal 1951 alla direzione del Berkshire Musica Center. Compositore eclettico, influenzato dal jazz come dal pop americano, Bernstein ha scritto tre sinfonie, musiche per orchestra e per balletti, una messa eseguita in Vaticano, ma la sua musica più popolare resta quella scritta per gli spettacoli di Broadway: successi internazionali come On the town, Wonderful town, Candide oltre a West side story. Enrico Castiglione, al quale oltre alla messa in scena proprio in Italia di capolavori come l’opera comica Candide o della controversa Mass, si deve il celebre volume di conversazioni realizzato proprio con Lenny Bernstein nel 1989 presso l’Auditorium di Via della Conciliazione, intitolato Una vita per la musica (considerato il suo testamento artistico), ha ideato un originale viaggio per immagini, proiezioni ed ascolti che racconterà lo straordinario percorso artistico del compositore di West Side Story, definito “il Mozart del Novecento” da Zubin Mehta, ma anche dell’irresistibile interprete definito da Igor Stravinskij “il più entusiasmante direttore d’orchestra del mondo”. Una vera e propria kermesse che offrirà una ricchissima serie di appuntamenti, con dibattiti ed incontri con importanti conoscitori dell’opera di Bernstein, accolti dal Enrico Castiglione, il quale parlerà della sua personale esperienza, umana e professionale, accanto a Leonard Bernestein. Tutto il percorso artistico e di vita del grande maestro verrà inoltre documentato dalla bellissima mostra fotografica Bernstein, una vita per la musica, un viaggio tra i momenti fondamentali nella vita e nella carriera di un musicista che ha segnato il Novecento. Oltre ad esporre foto tra le più rare, tra cui quelle con Glenn Gould e Maria Callas, la Maratona Bernstein offrirà anche video di rara visione, come un filmato che vede Leonard Bernstein dirigere Louis Armstrong o la proiezione della Nona di Beethoven diretta da Bernstein nel 1989 a Berlino subito dopo la caduta del muro.

Antonella Pitrelli

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