Le scarpe di Ferragamo indossate da Marilyn nel film Gli Spostati, il primo calendario Pirelli del 1964, i bozzetti di Bulgari, le manette con pelliccia di Fiorucci usate in un noto spot di Oliviero Toscani, le vecchie cabine della Telecom, il documentario La via del petrolio girato da Bernardo Bertolucci per Eni: sono solo alcuni tra video, foto e oggetti presenti nella mostra Marcando la storia, che verrà ospitata dal Macro Testaccio di Roma dal 20 al 28 maggio, promossa dalla Fondazione per Roma 2020, presieduta da Aurelio Regina, al fine di sostenere la candidatura olimpica della Capitale. Un’esposizione che ripercorre la storia di quattordici aziende simbolo del Made in Italy (oltre a  quelle già citate, ci sono marchi come Peroni, British American Tobacco Italia, Enel, Fratelli Guzzini, iGuzzini, Ip, Teuco) e con essa sessanta anni di vita italiana, partendo dal decennio in cui si tennero le ultime Olimpiadi a Roma. E’ dunque l’Italia migliore, quella della creatività e dell’eccellenza, che “si mette in mostra”, anche  perchè saranno questi grandi marchi a raccontarsi attraverso storie, documenti, a raccontarci, attraverso icone entrate nell’immaginario di tutti gli italiani ed a raccontare, dal loro punto di vista, l’Italia che verrà. Stessa cosa è stata chiesta al Comune di Roma, che illustrerà i progressi fatti in questi ultimi cinquant’anni e presenterà i progetti per il futuro. L’esposizione, curata dall’architetto Antonio Romano, uno dei massimi esperti nel corporate design, si svilupperà attraverso spazi dedicati ai diversi decenni (dagli anni sessanta fino al 2010), un percorso ideale attraverso la nostra storia. Ognuna di questa aree racconterà il sapore e l’atmosfera dell’epoca, con scenografie, musica, immagini, video, testimonianze. Ogni periodo avrà un testimonial importante: Mario Pirani per gli anni ’60; Claudio Baglioni i mitici ’70; Lilli Gruber gli ’80, Pierluigi Celli i ’90, Iginio Straffi gli anni 2000; concluderà Domenico De Masi, che parlerà del futuro, del decennio che stiamo vivendo. Alla presentazione della mostra sono intervenuti il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, e il presidente della Fondazione Aurelio Regina, che così spiega il senso dell’iniziativa: «Si tratta di un evento che vuole stimolare la riflessione verso il futuro rivolgendo uno sguardo al nostro importante passato». E nel futuro, secondo i promotori della mostra, c’è soprattutto la possibilità di portare le Olimpiadi a Roma nel 2020. «Questa mostra – ha sottolineato Alemanno – conferma con chiarezza quanta forza e creatività ci sono nel Made in Italy, e quanta bellezza: è un modo in più per qualificare l’immagine di Roma e dell’Italia in vista della candidatura ai Giochi Olimpici».

Antonella Pitrelli

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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