Il Palazzo delle Esposizioni di Roma presenta l’opera di uno dei più grandi fotografi italiani del Novecento. Con la mostra Arturo Ghergo. Fotografie 1930-1959, si potranno ammirare oltre 250 scatti del fotografo che più di ogni altro in Italia riuscì ad immortalare la bellezza e l’eleganza dell’alta società degli anni ‘30, ‘40 e ‘50. Protagonisti delle sue foto stelle del cinema, personaggi di spicco dell’alta borghesia, politici, discendenti di nobili casati che, in posa davanti al suo obiettivo, volevano farsi ritrarre con il famoso “tocco Ghergo”, che consisteva in uno stile fatto di sofisticata classicità e gusto impeccabile, costruito con attenzione geometrica ma senza rinunciare a sperimentare, utilizzando tagli diagonali, dissonanze spiazzanti, illuminazioni particolarissime e ricorrendo a ritocchi, realizzati raschiando sul negativo e ridisegnando i contorni con il pennello. Uno stile modernissimo, dai contrasti netti di luci e ombre, con i volti resi perfetti grazie al gusto per la perfezione di Ghergo, realizzata anche alle lunghe pose in studio. In un’epoca in cui le fotografie di moda che incantavano il pubblico era quelle delle riviste internazionali Vogue o Harper’s Bazaar, Ghergo è stato il pioniere della fotografia di moda in Italia, dove non esistevano ancora  giornali di settore. Le sue modelle erano giovani protagoniste della nobiltà, come Marella Caracciolo, Consuelo Crespi, Mary Colonna, Josè del Drago, che si prestavano ad indossare come testimonial le creazioni esclusive delle case di moda che stavano nascendo (Fontana, Gabriella Sport, Galitzine, Simonetta, Carosa, Gattinoni). Ghergo ci racconta, attraverso le sue foto, un’Italia in piena trasformazione, tra il fascismo e la Dolce Vita, tra la seconda guerra mondiale e il boom economico, certamente in contrasto con la povertà e la difficile ricostruzione che il paese stava vivendo, eppure complementare. Un archivio ricchissimo quello di Ghergo, che, nel suo famoso studio in via Condotti a Roma, accolse tanti futuri protagonisti di questa nuova Italia: per citare solo qualche nome, politici come Alcide De Gasperi e Giulio Andreotti, attrici come Sofia Loren e Silvana Mangano, Vittorio Gasmann e Massimo Girotti, nobili come il duca Marco Visconti e Francesca Ferrara Pignatelli di Strongoli. Esposti anche, per la prima volta, otto dipinti di Ghergo, influenzato da Picasso e dal Futurismo. A completare il percorso di un artista che come pochi è riuscito a restituirci il ritratto di un’epoca.

Antonella Pitrelli

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