Dal peperone al gorgonzola, dal vino alla birra, dal wasabi al the verde, dal miele-arancio al girasole. Sono solo alcuni dei nuovi gusti che gli italiani, popolo notoriamente goloso di gelato, troveranno nelle gelaterie sparse in tutta Italia. Cresce infatti il consumo di gelato e, per accontentare palati sempre più esigenti, i gelatai artigianali fanno a gara di creatività verso nuove e impensabili frontiere del gusto. D’altra parte, nonostante la crisi, al gelato gli italiani non rinunciano: secondo le ultime stime della Coldiretti quest’anno si arriverà alla spesa record di 2,5 miliardi. Basti pensare che quasi il 90 per cento degli italiani consuma abitualmente il gelato per una quantità stimata, in media, pari a 6 chili a testa ogni anno. Un trend positivo confermato dai protagonisti del settore: “I consumi stanno andando molto bene – ha spiegato Alberto Pica, presidente della Siga, Associazione Italiana Gelatieri -, c’è stato un incremento dei consumi rispetto alla scorsa stagione dell’8,9% in tutte le regioni italiane”. E se prima da parte dei consumatori di tutte le età il gelato veniva visto come “piacere”, ora viene considerato a tutti gli effetti un alimento, ottimo sostituto del pranzo o della cena, grazie alle sue proprietà nutrizionali. Dunque, più aumenta il consumo, più i gelatai sono invogliati a stupire, offrendo al cliente un’ampia varietà di scelta. Nella sua gelateria a Roma, Pica ha lanciato un nuovo gusto, il gelato “alla manna”, prodotto naturale che si estrae dall’incisione della corteccia dell’albero del frassino. Ma da Nord a Sud le new entry si moltiplicano. Basta scegliere: dai gelati a km zero, realizzati con le materie prime del territorio, a quelli al vino, come succede in una bottega artigianale di Ragusa Ibla, in Sicilia, dove è possibile assaggiare gusti al Nero d’Avola e al Passito di Pantelleria. E chi crede che il gelato sia il dolce dell’estate per antonomasia dovrà ricredersi: su coni e coppette sono ormai sdoganate palline al gorgonzola, al philadelphia e noci, ai peperoni e c’è anche chi ha osato il gusto mortadella e pistacchi, insalata russa, salmone..e via inventando! Spazio anche agli appassionati di Oriente che possono abbandonarsi ai sapori del wasabi e del the verde. E i clienti come reagiscono a queste novità? Sembrano gradire, a giudicare dal boom dei consumi. Nessun limite alla creatività…e al gusto!

Antonella Pitrelli

 

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