Marito e moglie devono dirsi tutto. Anche di essersi innamorati di qualcun altro. E se poi le cose non vanno, beh, meglio lasciarsi che vivere nella finzione. Così la pensa Giovanni, il protagonista maschile di Amore mio aiutami, portato in scena dalla compagnia Freaky Lab al teatro Spazio Uno di Roma dal 3 al 15 febbraio. Solo che la realtà, spesso, è molto più dura da digerire dei buoni propositi. Così quando Raffaella, la moglie, confessa al marito di essersi innamorata del bel Valerio Mantovani l’equilibrio della loro relazione cade pian piano in frantumi, fino all’inevitabile destino. Questa divertente e amara commedia, diretta da Claudia Genolini, è tratta da un celebre film di Alberto Sordi con Monica Vitti coprotagonista al femminile. Il soggetto, invece, è del compianto Sonego, riadattato dalla stessa regista e da Francesca Bellucci. Questa celebre commedia all’italiana non lascia scampo agli spettatori: si può ridere finché si vuole, ma i rapporti umani sono più complessi di quanto si voglia credere e non c’è scampo per nessuno quando la passione travolge gli animi. La Freaky Lab ha portato avanti una sfida coraggiosa, quella di portare il cinema a teatro, riuscendoci a pieno: le scene tragicomiche del film appaiono sul palco in tutta la loro franchezza e la bravura degli attori protagonisti (Francesca Bellucci e Stefano Skalkotos) rende onore alla coppia originale della pellicola. Buon l’allestimento scenografico e le musiche che ripropongono perfettamente l’ambientazione borghese della storia. Anche gli altri tre attori in scena, Matteo Cirillo, Luisa Belviso e Salvatore Catanese, sono all’altezza dei loro ruoli caratterizzando i loro personaggi in maniera decisa e convincente. Le luci, infine, donano un’atmosfera retrò e molto cinematografica al tutto, una pièce che scorre leggera pur raccontando una storia amara. Degna di nota la scena in cui Giovanni, stanco di mostrarsi comprensivo, picchia selvaggiamente la moglie: nell’originale tutto si svolgeva in una spiaggia, a teatro invece la cornice è la casa dei due. La regista ha saputo riproporre questo classico della commedia all’italiana con grande disinvoltura e l’effetto è sicuramente quello di un piacevolissimo caleidoscopio sul complicato animo umano e sulla sua smania di amore e protezione.

 

A.P.

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