Ferragamo rafforza i suoi legami con il mercato cinese, attraverso due diverse operazioni annunciate oggi. La famiglia Ferragamo ha comunicato – a partire da gennaio 2013 – l’aumento al 75% della propria partecipazione nelle compagnie di distribuzione che operano in Cina, Hong Kong, Taiwan e Macao (la cosiddetta Greater China).
Allo stesso tempo la holding Ferragamo Finanziaria ha venduto una quota dell’8% di Salvatore Ferragamo Italia Spa alla famiglia Woo, gia’ partner del gruppo sui mercati orientali negli ultimi 20 anni. Per il Gruppo Ferragamo è una svolta storica: è la prima volta che nel consiglio d’amministrazione della società fiorentina entra un socio non appartenente alla famiglia fondatrice. Il magnate Peter Woo, uno degli uomini più ricchi del mondo (nel 2010 era al 197esimo posto nella classifica mondiale dei miliardari stilata da Forbes), vanta interessi nei campi più disparati, dalla moda agli hotel alle telecomunicazioni. Questi accordi rafforzano la presenza già importante in Cina del marchio toscano, un mercato che rappresenta il 20% del suo fatturato: il primo negozio di Ferragamo a Hong Kong fu aperto nel 1986, mentre lo sbarco nella Cina continentale risale al 1994; attualmente il gruppo conta nell’area più di 90 punti vendita, di cui almeno la metà diretti. Soddisfatto dell’accordo Ferruccio Ferragamo, presidente della Salvatore Ferragamo Italia: «Gli accordi – commenta – puntano a rafforzare la presenza del gruppo in un’area chiave per il business del lusso nel terzo millennio e, allo stesso tempo, ci permette di stringere ulteriormente la nostra relazione strategica con un partner stabile ed esperto con cui condividiamo una visione di lungo termine. Questi accordi – aggiunge – sono perfettamente in linea con il piano di sviluppo che abbiamo preparato per il futuro del Gruppo Ferragamo».

 Antonella Pitrelli

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