Noi credevamo è un lungometraggio del 2010, diretto da Mario Martone. Il film, che ha concorso per il Leone d’Oro alla 67ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, è tratto dall’omonimo romanzo della scrittrice Anna Banti.Il film racconta la storia di tre ragazzi del sud Italia (Salvatore, Domenico e Angelo) che, in seguito alla feroce repressione borbonica dei moti che nel 1828 vedono coinvolte le loro famiglie, maturano la decisione di affiliarsi alla Giovine Italia di Giuseppe Mazzini. Le loro vite, in seguito a questa decisione, prenderanno strade diverse, ripercorrendo la storia del Risorgimento italiano: attraverso quattro episodi che corrispondono ad altrettante pagine oscure del processo risorgimentale per l’Unità d’Italia, le esistenze dei tre giovani verranno segnate tragicamente dalla loro missione di cospiratori e rivoluzionari, sospese come saranno tra rigore morale e pulsione omicida, spirito di sacrificio e paura, carcere e clandestinità, slanci ideali e disillusioni politiche. Sullo sfondo, la storia più sconosciuta della nascita del paese, dei conflitti implacabili tra i “padri della patria”, dell’insanabile frattura tra nord e sud, delle radici contorte su cui si è sviluppata l’Italia in cui viviamo. Il film, una coprodotto da Rai Cinema, è interpretato da alcuni tra i più importanti attori italiani, tra i quali Toni Servillo, Luigi Lo Cascio, Luca Zingaretti.

Antonella Pitrelli

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