Nel corso di una affollata conferenza stampa tenutasi presso la Sala Stampa della Camera dei deputati, è stato proclamato il vincitore della prima edizione del prestigioso Premio Luigi Malerba di Narrativa e Sceneggiatura, aperto ai giovani talenti al di sotto dei 28 anni. Si tratta di Roberto Moliterni, pugliese di nascita, lucano d’adozione, sceneggiatore che con In prima classe ha messo d’accordo la giuria, composta dalla critica letteraria e cinematografica Irene Bignardi, da Giovanna Bonardi, giornalista e figlia di Luigi Malerba, dall’attore e conduttore Neri Marcoré, dal docente universitario Roberto Campari, dalla sceneggiatrice Anna Samueli e dal regista Fabrizio Costa.
Al tavolo dei relatori e in sala importanti esponenti delle Istituzioni e della cultura, accolti da Irene Pivetti, presidente di Learn To Be Free Onlus e promotrice del Premio Malerba, il Sindaco di Berceto Luigi Lucchi e Anna Malerba, moglie dello scrittore cui il premio è dedicato. Sono intervenuti: il Ministro della Gioventù Giorgia Meloni, Irene Bignardi, Anna Samueli, Giulio Ferroni, Paolo Mauri, Walter Pedullà, Enrico Medioli, Ornella Scarpellini in rappresentanza del Ministro Franco Frattini.
Irene Bignardi, nel proclamare il vincitore, ha sottolineato «il grande valore della sceneggiatura di Moliterni che con il suo script ha convinto la giuria a tal punto da votare praticamente all’unanimità per il suo scritto. Il giovane Moliterni è sicuramente una grande promessa, un talento che lascia ben sperare per il futuro».
Il Premio dedicato a Luigi Malerba, uno dei più importanti protagonisti della cultura italiana del Novecento, nasce dalla collaborazione tra LTBF Onlus, il Comune di Berceto (il piccolo centro dell’Appennino parmense dove nacque lo scrittore) e il MIUR-Ministero dell’Università e della Ricerca, con il patrocinio del Ministero della Gioventù, Ministero degli Affari Esteri, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, UNRIC-Centro Regionale di Informazione delle Nazioni Unite, Comune di Parma, Provincia di Parma, Regione Emilia-Romagna, Università degli Studi di Parma.
Tra gli interventi istituzionali significativo quello del Ministro della Gioventù Giorgia Meloni «ho voluto sostenere fortemente questo premio, dando il patrocinio del mio Ministero, perché ritengo che sia un’occasione prestigiosa per valorizzare il talento dei giovani fino ai 28 anni d’età, cosa particolarmente importante in un Paese come l’Italia dove, ahimé, la categoria dei “giovani” si è spostata molto in là con gli anni, addirittura fino ai 40! Il Premio Malerba è anche un veicolo per la valorizzazione della lingua e della cultura italiana, anche all’estero: in un mondo globalizzato la vera sfida è valorizzare e difendere le specificità culturali e linguistiche. Il mio Ministero sta lavorando molto a progetti che sostengano i giovani italiani nel mondo, affinché possano contribuire essi stessi a diffondere la cultura, la lingua, l’identità italiana». Il Ministro ha inoltre citato tra i vari progetti quello in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia per la realizzazione di un lungometraggio realizzato interamente da under 35, ed ha sottolineando che di apprezzare particolarmente la poliedricità di Luigi Malerba «un aspetto importante che mi piace sottolineare ai ragazzi, affinché coltivino con passione e caparbietà i propri talenti..I giovani di oggi sono molto meglio di come spesso li si dipinge, a causa di generalizzazioni basate su brutti fatti di cronaca che hanno come protagonisti dei ragazzi: il nostro dovere è dare visibilità alle tante cose belle che questi ragazzi riescono a fare, saper raccontare le tante cose positive che questa nuova generazione sa e puòrealizzare». Il Ministro ha concluso esprimendo grande apprezzamento per il lavoro della onlus LTBF di Irene Pivetti, promotrice del Premio Malerba, esempio di quel nuovo mecenatismo italiano fatto di tante realtà, piccole e grandi, che sostengono con passione questi progetti, annunciando infine una sempre più importante azione di sostegno da parte del Ministero della Gioventù.
In rappresentanza del Ministro Franco Frattini è intervenuta Ornella Scarpellini della Direzione Generale della Promozione e Cooperazione Culturale del Ministero degli Affari Esteri «Il Premio Malerba è una iniziativa di grande prestigio cui abbiamo voluto dare il sostegno con grande convinzione, anche diffondendone notizia all’estero in maniera capillare, ovunque si insegni e si apprenda la lingua italiana. Esistono infatti 89 Istituti Italiani di Cultura all’estero, 184 Scuole di lingua italiana, oltre 400 lettori di italiano, 200 cattedre di italiano presso università estere e circa 170.000 studenti della nostra lingua in tutto il mondo. Valorizzare la cultura e la lingua del nostro Paese, sostenere i giovani, italiani e stranieri, desiderosi di apprenderla o approfondirne la conoscenza, è una delle missioni che il Ministero persegue con grande impegno, ad esempio con l’iniziativa La Settimana della cultura italiana nel mondo appena conclusa. Su questi obiettivi comuni si è basata la positiva collaborazione con LTBF Onlus, che produrrà senz’altro altri buoni risultati in futuro».
Irene Pivetti ha evidenziato l’attività di LTBF a sostegno dello sviluppo nell’area di Berceto, sottolineando l’importanza di questo Premio dedicato ad una figura così importante nella cultura italiana come quella di Luigi Malerba, nato in questo piccolo centro dell’Appennino parmense, che soffre di una crisi economica piuttosto grave. Il Sindaco Lucchi ha ringraziato l’instancabile attività di Irene Pivetti e di LTBF Onlus a favore di Berceto, portando il saluto dell’intera comunità bercetese agli illustri relatori, nonché l’invito a Berceto per la premiazione ufficiale che si terrà sabato 30 ottobre alla presenza di tutta la giuria.
Il saluto commosso di Anna Malerba ha introdotto gli interventi di esponenti del mondo della cultura e amici personali di Luigi Malerba (tra i presenti, tra gli altri, Furio Colombo e Stefano Rodotà).
Il professore Giulio Ferroni (Università La Sapienza di Roma) ha parlato di Malerba come «grande innovatore e sperimentatore, che ha fatto convergere nella sua scrittura una visione globale e contemporanea della lingua, con il localismo linguistico, e in questo Berceto è molto presente nella sua arte, non come semplice ritorno alle origine, ma come elemento di ispirazione e di confronto e sperimentazione continui».
Paolo Mauri nel suo intervento ha ricordato il grande amore di Malerba per il cinema e di come avesse previsto già molto tempo fa, nello scritto Il Pantografo, la crisi delle sale cinematografiche, la fine di quei tanti “cinema paradiso” di cui l’Italia, e in particolare la provincia, erano ricche.
Walter Pedullà ha parlato dei suoi racconti e romanzi come invenzioni linguistiche e, specie all’inizio, molto divertenti e surreali «che ne fanno il nostro scrittore comico contemporaneo più importante, assieme a Campanile e il primo Zavattini», concludendo che «c’è ancora tanto da scoprire dell’arte di Malerba, tanto da dire sul mondo di questo “viaggiatore sedentario”». Infine l’intervento di Enrico Medioli, uno tra i più importanti sceneggiatori del Cinema italiano, nonché amico di Luigi Malerba: ha firmato sceneggiature per film di Visconti, Bolognini, Lattuada, Cavani. «Sono certo che il Cinema sia stato il primo amore di “Gigi”, il quale, ricordiamolo, ha vissuto in un periodo d’oro del nostro cinema, quando i grandi registi come Rossellini, Visconti, si rivolgevano spesso agli scrittori per le sceneggiature dei loro film, citiamo ad esempio Moravia e Pasolini in Italia, Huxley in America e molti altri. E’ un vero peccato che Malerba abbia poi abbandonato il cinema che, sono convinto, ha perso a sua volta un narratore di grandi storie!». Il Premio Malerba ha avuto inoltre il supporto d due importanti case editrici: la Hoepli, che ha fatto dono del Grande Dizionario della Lingua italiana di Aldo Gabrielli ai membri della giuria e al vincitore, e il MUP-Monte Università Parma editore, che ha regalato 200 copie di opere di Malerba agli studenti dell’Istituto d’Arte Toschi di Parma e delle scuole elementari e medie di Berceto.

Il vincitore

Roberto Moliterni nasce a Gioia del Colle (Bari) il 4 giugno 1984. Trascorre l’infanzia e l’adolescenza a Matera, dove vive fino ai vent’anni, per poi trasferirsi a Pisa dove si laurea presso la Facoltà di Cinema.
Dal 2007 è a Roma, dove frequenta l’XI Corso di formazione e perfezionamento per sceneggiatori RAI/Script che determina la sua passione per un cinema e una fiction genuinamente popolari.
Scrive le sceneggiature per i corti Giustizia divina (tra i vincitori del Premio I Corti Pluriel/Premio Solinas nel 2005, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia), L’ulivo antico (Premio Francesco Crocco per la migliore sceneggiatura all’VIII Mitreo Film Festival, Menzione Speciale al Cortopotere 2008) e per il lungometraggio Sced – Segno che è destino, insieme al regista Luigi Favali. Scrive anche per la tv. Attualmente collabora con Dino Audino editore, per cui cura l’ufficio stampa e alcuni testi sulla teoria della sceneggiatura.

Antonella Pitrelli

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